GUS è Capofila
Back to the future 2

Area

Ritorno volontario

Durata progetto

2019 - 2021

Finanziamento

Fondo FAMI 2016/2020 – Ministero dell’Interno

Codice Progetto

2671 CUP I54E19000020007

Back to the Future 2 è il progetto di Ritorno Volontario Assistito e Reintegrazione (RVA&R), gestito dal GUS in collaborazione con i partner.
Offre assistenza al ritorno nei Paesi d’origine dei cittadini di qualsiasi Paese terzo (non appartenenti all’Unione Europea) che ne facciano richiesta.

Il progetto da supporto a chi sceglie di ritornare a casa mediante un percorso individualizzato a partire dalle motivazioni, dalle esperienze e competenze nonché dalle aspirazioni personali. Il percorso individuale è strutturato in raccordo con la rete dei partner locali che sostiene il percorso individuale di reintegrazione.

A chi è rivolto?

In base all’art. 11 del Regolamento (UE) n.516/2014 possono beneficiare del RVAR:

  • Cittadini di Paesi terzi che godono del diritto di soggiorno, di soggiorno di lungo periodo e/o di protezione internazionaleai sensi della direttiva 2011/95/UE o di protezione temporaneaai sensi della direttiva 2001/55/CE in uno Stato membro dell’UE, o di protezione umanitaria;

  • Cittadini di paesi terzi che sono presenti in Italia e non soddisfano o non soddisfano più le condizioni di ingresso e/o soggiorno (irregolari), compresi i cittadini di Paesi terzi il cui allontanamento è stato differito conformemente all’articolo 9 e all’articolo 14, paragrafo 1, della direttiva 2008/115/CE.

Chi è escluso dal servizio?

In base all’art. 14-ter comma 5 del Testo Unico Immigrazione n. 286/98, coloro che:

  • Hanno già beneficiato dei programmi di rimpatrio volontario assistito;

  • Siano destinatari di un provvedimento di espulsione come sanzione penale o come conseguenza di una sanzione penale ovvero di un provvedimento di estradizione o di un mandato di arresto europeo o di un mandato di arresto da parte della Corte penale internazionale;

  • Si trovano nelle condizioni di cui all’articolo 13, comma 4, lettere a), d) e f) ovvero nelle condizioni di cui all’articolo 13, comma 4-bis, lettere d) ed e) del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.


    Come si accede al servizio?

    Scrivendo una e-mail all’indirizzo info@ritornovolontario.it o telefonando al numero del Focal Point Nazionale (FPN) +39 371 1124916 dal lunedì al venerdì, dalle ore 09.30 alle 13.30.

    In base alla zona di provenienza potrà essere attivata l’Antenna territoriale di progetto più vicina per l’avvio della procedura, in raccordo con il FPN, grazie alla presenza del GUS e dei partner di progetto nelle seguenti regioni: Marche, Lazio, Puglia, Sardegna, Emilia-Romagna, Piemonte, Sicilia.

    La richiesta di rimpatrio si formalizza per iscritto mediante la compilazione e firma dei moduli RVAR ed allegando la documentazione richiesta.

    Dopo aver verificato l’ammissibilità al programma, si svolgono i colloqui volti a comprendere la situazione del richiedente per strutturare il Piano Individuale di Reintegrazione (PIR).

    Che cos’è il Focal Point Nazionale (FPN)?

    Il FPN ha sede a Roma ed è la “centrale operativa” del progetto. Il FPN fornisce informazioni, assistenza e supporto operativo all’organizzazione del RVAR a tutti coloro che ne facciano richiesta.

    Che cos’è il PIR?

    Il PIR è redatto dal richiedente RVAR, o dal nucleo richiedente con modulistica dedicata, ed è mirato a facilitare nel paese d’origine:

  • L’Inserimento abitativo;

  • L’Inserimento lavorativo (ad es. ricerca e inserimento lavorativo; start-up d’impresa);

  • L’Istruzione e formazione professionale, nonché l’istruzione per eventuali minori a carico;

  • L’obiettivo è quello di favorire un ritorno sostenibile attraverso interventi personalizzati di reintegrazione sociale e lavorativa nel Paese d’origine. Pertanto, dopo la presentazione della domanda RVAR, è garantito il servizio di counselling individuale ed orientamento per la stesura del PIR.

    Quali sono gli step e i servizi offerti a chi scegli di rientrare?

    La procedura si compone dei seguenti step:

  • Presentazione della domanda RVAR e verifica dei requisiti;

  • Se la valutazione è positiva:

  • Predisposizione del PIR;

  • Invio della domanda alle autorità competenti per il rilascio del provvedimento di ammissione al RVAR;

  • In caso di ammissione al RVAR da parte delle autorità competenti:

    In Italia:

  • Assistenza al rilascio dei documenti di viaggio presso le autorità consolari in Italia dei Paesi d’origine degli interessati e copertura degli eventuali costi;

  • Pagamento delle spese di viaggio, in Italia e verso il paese di origine (biglietto aereo);

  • Nel Paese d’origine:

  • Presa in carico del richiedente da parte del partner locale e avvio dell’attuazione del PIR per almeno 6 mesi a partire dalla data di rientro;

  • A tal fine, erogazione in beni e servizi, di un sussidio alla reintegrazione di €2.000,00 per singolo/capofamiglia.

  • In caso di nucleo familiare, ogni componente della famiglia riceve il contributo pre-partenza di € 400,00 ed il sussidio alla reintegrazione di2.000,00 per il capofamiglia, 1.000,00 per ogni maggiore a carico e 600,00 per ogni minore a carico.

    Quali sono le condizioni necessarie per poter rientrare?

  • Avere piena consapevolezza della propria scelta;

  • Che le condizioni del paese di destinazione permettano il rientro;

  • Soddisfare i requisiti formali.

  •  
  • Pagamento delle spese di vitto e alloggio in Italia prima della partenza (qualora necessario);

  • Accompagnamento e assistenza di un operatore presso l’aeroporto di partenza in Italia ed erogazione del contributo pre-partenza pari a € 400,00.

Rimpatrio di n. 200 cittadini stranieri; attività informative, supporto alla pre-partenza, elaborazione piano di reintegro, misure di reintegro nel paese di origine

I tempi di istruttoria delle domande di RVAR variano in base a:

  • Completezza della documentazione fornita;
  • Tempi amministrativi per il rilascio dell’autorizzazione alla partenza da parte della Prefettura UTGe Questura, competenti per la valutazione;
  • Tempi di attesa per il rilascio del documento di viaggio da parte dell’Ambasciata competente (qualora necessario);
  • Situazione del Paese di origine;
  • Attivazione del partner locale nel Paese di origine.

Meeting & Report

Materiale informativo & brochures