GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO 2026: IL GUS PORTA NELLE COMUNITÀ DI PUGLIA, CALABRIA E SARDEGNA ARTE, TEATRO, MUSICA E SPAZI DI INCONTRO PER RACCONTARE L'ACCOGLIENZA
Dalla Sardegna alla Calabria, passando per la Puglia, il 20 giugno e nei mesi successivi, il GUS insieme alle comunità dei comuni i cui gestisce i progetti SAI promuove iniziative culturali e partecipative per riportare al centro il diritto d'asilo, le persone e le loro storie. In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2026, il GUS – Gruppo Umana Solidarietà “Guido Puletti” APS promuove un calendario diffuso di iniziative nei territori in cui gestisce i progetti SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione), coinvolgendo le amministrazioni comunali, associazioni, istituzioni culturali, operatrici e operatori, cittadine e cittadini.
Istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2000 e celebrata ogni anno il 20 giugno, la Giornata Mondiale del Rifugiato richiama l'attenzione sulle persone costrette a lasciare il proprio Paese a causa di guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti umani e sul ruolo e la promozione della Convenzione di Ginevra del 1951. Un appuntamento che assume un significato ancora più rilevante nel contesto attuale, segnato dall'avvio dell'attuazione del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo che ridefinisce procedure, responsabilità e meccanismi di gestione delle frontiere esterne dell'Unione Europea. E allora, in un tempo in cui il dibattito pubblico sembra spesso ridurre la complessità delle migrazioni a puri slogan e contrapposizioni, continuare a costruire occasioni di incontro nelle comunità locali significa riaffermare il valore dell'accoglienza diffusa, mantenere vivo uno spazio pubblico di confronto e restituire centralità alle storie e ai diritti delle persone. «La Giornata Mondiale del Rifugiato non rappresenta soltanto un momento simbolico – dichiara Cristina Martella, Presidente del GUS – ma un'occasione per rendere visibile il lavoro quotidiano che enti locali, operatrici e operatori, associazioni, volontarie e volontari, cittadine e cittadini portano avanti nei territori. I progetti SAI dimostrano che l'accoglienza non riguarda esclusivamente chi arriva, ma contribuisce a generare relazioni, partecipazione e nuove forme di cittadinanza, rafforzando la coesione sociale e la qualità democratica delle nostre comunità».
Dalla Sardegna alla Calabria, passando per la Puglia, le iniziative promosse dal GUS attraverseranno linguaggi e sensibilità differenti. A San Cesario di Lecce, con Attraverso, il 17 e 18 giugno, proporrà un laboratorio artistico aperto alla cittadinanza e l'inaugurazione dell'omonima mostra illustrata realizzata dal GUS e dal collettivo Lamantice, un percorso tra immagini e musica che invita a superare stereotipi e rappresentazioni semplificate delle migrazioni. Ad Andrano, nel decimo anno di presenza del progetto SAI sul territorio, ritorna il 26 giugno l’appuntamento atteso con lunghe tavolate, musica e incontri ad animare le strade del paese tra pietanze, letture e incursioni artistiche per riportare attenzione sui conflitti ei genocidi che attraversano silenziosamente il presente e sul valore delle comunità ospitanti. Ad Alghero, il 19 giugno, insieme alla Società Umanitaria di Alghero e al Comune, sarà proiettato What We Fight For, documentario di Sara Del Dot e Carlotta Marrucci dedicato alle storie di tre donne provenienti da Iran e Afghanistan, oggi rifugiate e attiviste per i diritti, alla presenza di una delle registe e nell'ambito dell'anteprima della IX edizione del festival Cinema delle Terre del Mare.
A Lecce, il 20 giugno, andrà in scena UNOUNO – La cantata dell'eroe, spettacolo scritto e interpretato da Ippolito Chiarello con Bruno Galeone alla fisarmonica, nato dall'ascolto di storie di rifugiati accolti dal GUS e ispirato in particolare alla vicenda di Mohamed, giovane sudanese costretto a lasciare il proprio Paese a tredici anni e arrivato in Italia dopo un lungo percorso segnato da violenze e torture. L'opera si presenta come un rito collettivo, un omaggio a chi non ce l'ha fatta e una celebrazione di chi continua a cercare, nonostante tutto, una vita degna e un porto sicuro. A Tiggiano, laboratori dedicati a bambine e bambini, letture sul tema del viaggio, momenti di confronto pubblico e musiche del Mediterraneo accompagneranno una serata pensata per celebrare l'incontro tra culture diverse. A Uggiano La Chiesa, invece, il 3 luglio, presso la Casa delle Culture del Mediterraneo di Casamassella, “Contaminazioni”, una festa aperta alla comunità ripercorrerà dieci anni di accoglienza attraverso immagini, teatro, musica e testimonianze; mentre a Molochio, in Calabria, la Giornata Mondiale del Rifugiato proseguirà alla fine dell'estate con momenti musicali, laboratori e dibattiti pubblici. Esperienze differenti in territori diversi, ma accomunate dalla volontà di abitare paesi e città, intrecciando legami, contaminando sguardi e immaginari e continuando a raccontare, attraverso la cultura, l'arte e l'incontro, che l'accoglienza non è un'emergenza da gestire, ma una pratica quotidiana di convivenza: un atto politico di responsabilità collettiva. _______________________________________________________________________


